Un Centro di Simulazione estroverso e a cui piace fare amicizia!

Alda Mazzei
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Il Centro di Simulazione Medica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana racconta in prima persona attività, progetti e collaborazioni.

Con vero piacere mi presento.

Il mio nome è Centro di Simulazione Medica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana (AOUP).
Ho la fortuna di nascere in una grande famiglia con genitori importanti, tanti fratelli, sorelle, cugini, nipoti e amici (AOUP ha circa 5500 dipendenti).
Sono nato ufficialmente nel 2015 (delibera del DG), ma ero desiderato da diversi anni, quindi immaginate la gioia quando è stato redatto il certificato di nascita.

Pensate che all’inizio avevo solo 5 fratelli e una sorella, oggi ne ho 28 (istruttori).
Quanto si sono dati da fare i miei genitori per allargare la famiglia.
Sempre nel 2015 ho fatto un patto di sangue con un fratello maggiore americano divenuto una vera star internazionale che si chiama American Heart Association.
Sono cresciuto in fretta, ho studiato, ho lavorato, ma soprattutto la passione mia, dei miei fratelli e sorelle, mi hanno permesso di raggiungere traguardi all’inizio inimmaginabili.
Adesso voglio presentarvi con orgoglio i miei obiettivi, i miei successi e i miei programmi futuri.
Il mio obiettivo è sicuramente quello di formare operatori sanitari di area critica utilizzando la simulazione come tecnica di formazione.
Nel mio catalogo di formazione ci sono, principalmente, tre tipi di attività.
Tutta la serie dei corsi AHA (BLSD, ACLS, ACLS EP, PALS, PEARS) con cui gli operatori hanno modo di imparare le linee guida internazionali. Sono responsabile io e non posso pensare che un medico o un infermiere lavorino per consuetudine, senza conoscere le linee guida. Io adoro il mio importante fratello straniero AHA perché dà la possibilità di imparare le linee guida con la simulazione (linee guida molto noiose da leggere sul cartaceo).
Il mio operatore sanitario deve saper fare, deve imparare a muovere le mani, deve imparare le technical skills, dalle più semplici come può essere l’introduzione di un sondino naso gastrico, fino alle più complesse come un’assistenza con ECMO.
Ho un catalogo molto vasto dove i medici e gli infermieri possono esercitarsi, sbagliare, riprovare, fare meglio e soprattutto ricordare i loro sbagli e cercare di non ripeterli su un paziente reale.
Ma con questi due tipi di formazione avrei creato un operatore tutta testa pieno di linee guida e tutto muscoli con giugulari, trapani, cateteri, ma completamente inadatto a gestire le emergenze.
Le emergenze si fanno in team e i teams vanno costruiti.

Ecco questo è il mio grande obiettivo: costruire un team, provare ad insegnare come si lavora insieme, insegnare a parlare una lingua comune, insegnare che gli esseri umani non sono perfetti, non sono infallibili ma fanno errori e gli errori nel nostro mestiere sono VITA. 
Mi sono dedicato agli errori umani, alle non technical skills e nel mio catalogo ho il CRM (Crisis Resource Management) come modello formativo. Un modello che mi ha permesso di allargare la mia grande famiglia e di lavorare insieme a membri di compagnie aeree, dagli assistenti di volo ai piloti.
Non potevo però rimanere chiuso nel mio grande palazzo così ho deciso di scendere in piazza, di fare amicizia con la popolazione, con i cittadini e di insegnare loro a salvare vite (corsi blsd, manovre antisoffocamento, primo soccorso, stop the bleed).
Mi sono accordato con la mia Regione (Regione Toscana) e abbiamo fatto progetti di formazione in altri paesi. Attualmente vado spesso in Albania per la formazione di un sistema di emergenza territoriale.
Come vedete sono estroverso, mi piace fare amicizia con tutti.
Quindi essere diventato amico di SIMZINE è un vero piacere perché anche lui è estroverso, simpatico, passionale…

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