In questa puntata di Between 2 Simulators, Susan Gallagher, presidente della National Bariatric Solutions Conference, racconta il suo percorso come infermiera, esperta di etica e sostenitrice dell’assistenza bariatrica. Susan sottolinea la crescente necessità di cure specialistiche per i pazienti obesi, delineando le sfide come l’accesso endovenoso, i rischi chirurgici e i pregiudizi inconsci. Sottolinea il ruolo fondamentale della simulazione nella formazione degli operatori sanitari per gestire efficacemente queste complessità. Susan presenta anche la sua prossima conferenza, che combina simulazione pratica, relatori ospiti e presentazioni di fornitori per migliorare l’assistenza bariatrica in tutto il mondo.
In un episodio stimolante di Between 2 Simulators, Susan Gallagher, eminente infermiera e presidente della National Bariatric Solutions Conference, si è unita al conduttore Jake Rahman per condividere le sue opinioni sulle sfide trascurate che i pazienti di grandi dimensioni devono affrontare nell’assistenza sanitaria. Con un background in infermieristica, politica etica e cure bariatriche, Susan ha dedicato la sua carriera alla promozione di una migliore formazione, sensibilizzazione e cure eque per i pazienti più corpulenti.
Dalle sue esperienze nello sviluppo di programmi educativi alla sua missione di cambiare le percezioni all’interno dell’assistenza sanitaria, le intuizioni di Susan sottolineano l’urgente necessità per gli operatori sanitari di adottare pratiche più inclusive e compassionevoli, e come la simulazione possa svolgere un ruolo vitale in questo cambiamento.
Una carriera definita da difesa ed etica
Il percorso di Susan nel settore sanitario è stato guidato dalla passione per il miglioramento della qualità dell’assistenza e la garanzia di un trattamento etico per le popolazioni di pazienti emarginate. Con un master in scienze infermieristiche e religione ed etica sociale, e un dottorato in etica politica, il background accademico di Susan l’ha messa in una posizione unica per esplorare come vengono distribuite le risorse sanitarie e come i pazienti in sovrappeso spesso affrontano disuguaglianze sistemiche.
“Il mio obiettivo è sempre stato la giusta distribuzione di beni e servizi sanitari”, ha spiegato Susan. “Nel corso del tempo, ho acquisito una maggiore consapevolezza delle sfide uniche che devono affrontare i pazienti obesi e della mancanza di formazione specializzata per rispondere a tali esigenze”.
Riconoscendo questa lacuna, Susan ha conseguito la certificazione in assistenza infermieristica bariatrica e movimentazione sicura dei pazienti, acquisendo le competenze necessarie per promuovere migliori strategie di cura per i pazienti corpulenti.
La crescente necessità di cure bariatriche nel settore sanitario
Durante l’intervista, Susan ha sottolineato la dura realtà dell’aumento dei tassi di obesità negli Stati Uniti e non solo.
“In questo momento, circa il 42% della popolazione statunitense è considerata obesa”, ha osservato Susan. “E in alcuni ospedali, ben l’85% dei pazienti ha un BMI superiore a 50”.
Questi numeri evidenziano l’urgente necessità di adattare i sistemi sanitari, ma molte istituzioni non sono ancora pronte a fornire cure adeguate ai pazienti obesi. Susan ha sottolineato che si tratta di un problema globale, con tassi di obesità in costante aumento anche in Europa e nel Regno Unito.
Sfide uniche per la cura dei pazienti obesi
Susan ha delineato diverse sfide chiave che gli operatori sanitari devono affrontare nella cura dei pazienti obesi, tra cui:
- Difficoltà con l’accesso endovenoso – Trovare le vene nei pazienti obesi può essere più complesso.
- Rischi di intubazione: il tessuto adiposo in eccesso può creare difficoltà nella gestione delle vie aeree.
- Complicazioni chirurgiche: i chirurghi devono destreggiarsi tra un’anatomia alterata e fattori di rischio maggiori.
- Gestione delle pliche cutanee: è necessaria un’igiene specializzata per prevenire irritazioni cutanee e infezioni.
- Problemi di mobilità: spostare, girare o riposizionare pazienti corpulenti richiede tecniche e attrezzature specializzate.
Oltre alle sfide cliniche, Susan ha sottolineato il peso emotivo che questi pazienti devono sopportare. Molti ritardano la ricerca di cure mediche per imbarazzo, paura di essere giudicati o per esperienze negative passate, arrivando così in ospedale più malati e in condizioni più critiche.
“I nostri pazienti spesso hanno paura di venire perché si sentono stigmatizzati”, ha detto Susan. “Quando alla fine cercano cure, le loro condizioni di salute sono spesso peggiorate”.
Perché la formazione sanitaria è rimasta indietro
Alla domanda sul perché la formazione per le cure bariatriche sia stata trascurata, Susan ha indicato diversi fattori:
- Mancanza di consapevolezza – Molti leader sanitari sottovalutano la prevalenza di pazienti corpulenti nelle loro strutture.
- Pregiudizi e stigma – I pregiudizi inconsci all’interno dei sistemi sanitari spesso portano a giudizi e insensibilità nei confronti dei pazienti corpulenti.
- Limitazioni delle attrezzature – Anche quando le strutture investono in attrezzature bariatriche, il personale spesso scopre che gli strumenti destinati a sostenere i pazienti corpulenti non funzionano efficacemente in scenari reali.
“Gli operatori sanitari potrebbero pensare che un’attrezzatura progettata per 450 kg funzioni automaticamente anche per pazienti più grandi, ma spesso trascurano la larghezza, i punti di schiacciamento e la manovrabilità”, ha spiegato Susan.
È qui che la simulazione diventa uno strumento potente.
Il potere della simulazione nella cura bariatrica
Susan ha sottolineato il ruolo vitale che la simulazione svolge nell’educare gli operatori sanitari alle complessità della cura dei pazienti di grandi dimensioni.
“La simulazione rende reali le sfide per i team sanitari”, ha detto Susan. “Quando i professionisti cercano di sollevare, spostare o prendersi cura di un manichino più grande, vedono in prima persona quanto può essere difficile e quali cambiamenti sono necessari”.
Integrando manichini bariatrici e tute di simulazione indossabili nella formazione, gli educatori possono creare scenari realistici che affrontano:
- Tecniche sicure di gestione dei pazienti.
- Strategie di recupero dalle cadute per pazienti corpulenti.
- Estrazione dall’auto e tattiche di risposta alle emergenze.
- Pratiche di rotazione e riposizionamento per ridurre le lesioni da pressione.
“Non si tratta di scenari complessi e altamente tecnologici, ma di situazioni pratiche e concrete che migliorano direttamente la cura del paziente”, ha sottolineato Susan.
Affrontare i pregiudizi e costruire l’empatia
Uno dei risultati più potenti della simulazione, ha sottolineato Susan, è la sua capacità di esporre i pregiudizi inconsci e creare opportunità di discussione.
“I team sanitari spesso ridacchiano o si sentono a disagio quando incontrano per la prima volta un manichino più grande”, ha spiegato Susan. “Possiamo sfruttare quel momento per avere conversazioni importanti su empatia, rispetto e riconoscimento dei nostri pregiudizi”.
Susan ritiene che attraverso un debriefing strutturato, la simulazione aiuti a promuovere la compassione, garantendo che gli operatori sanitari si avvicinino ai pazienti di grandi dimensioni con dignità e rispetto.
La National Bariatric Solutions Conference: guidare il cambiamento
Susan è anche la forza trainante della National Bariatric Solutions Conference, un evento dedicato al miglioramento dell’assistenza ai pazienti obesi. Giunta al suo terzo anno, la conferenza continua a crescere in termini di dimensioni e impatto.
La conferenza del 2025 sarà caratterizzata da:
- 18 ore di simulazione pratica per sviluppare competenze pratiche.
- Relatori ospiti, compresi pazienti che condividono le loro esperienze di vita.
- Oltre 40 fornitori che presentano soluzioni per la cura bariatrica.
- Sessioni che esplorano la mobilità precoce, la cura della pelle e le cure intensive per pazienti di grandi dimensioni.
“Non stiamo parlando solo di politiche sull’obesità o di chirurgia metabolica”, ha detto Susan. “Stiamo esplorando ogni aspetto della cura del paziente, dalla mobilità e l’igiene al benessere mentale e al supporto emotivo”.
Un invito all’azione per i fornitori di simulatori
Susan ha concluso l’intervista sottolineando che la comunità della simulazione deve fare di più per garantire che i pazienti più corpulenti siano rappresentati in modo accurato nella formazione sanitaria.
“Manichini come il modello 42 rappresentano un paziente di 150 kg, ma questo è ancora nella fascia bassa per molti dei pazienti che vediamo”, ha spiegato Susan. “Dobbiamo ampliare i nostri strumenti e scenari per riflettere meglio la realtà”.
Ha incoraggiato gli educatori sanitari a integrare scenari incentrati sulla bariatria nella formazione di routine, assicurando che i team sanitari siano preparati a prendersi cura di ogni paziente con fiducia e compassione.
“Come settore, abbiamo il dovere di rappresentare questi pazienti e garantire che le loro cure siano sicure, efficaci e dignitose come quelle di chiunque altro”, ha concluso Susan.
Conclusione: aprire la strada all’innovazione nell’assistenza bariatrica
Attraverso la sua attività di sostegno, formazione e leadership, Susan Gallagher continua a difendere un’assistenza equa per i pazienti in sovrappeso. Promuovendo la formazione basata sulla simulazione, sensibilizzando attraverso la National Bariatric Solutions Conference e sfidando i pregiudizi inconsci, Susan sta lavorando per costruire un sistema sanitario che abbracci l’inclusività e garantisca che ogni paziente, indipendentemente dalla sua taglia, riceva le cure compassionevoli che merita.
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