Simulation Learning Exchange – 2026

Redazione SIMZINE
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Tre aziende, un centro di simulazione universitario e nessuno stand commerciale: il primo Simulation Learning Exchange, ospitato al SaIL Centre del King’s College London, ha offerto keynote e workshop pratici su credibilità dell’AI, formazione ecografica, gestione dell’inventario, moulage, riparazione delle attrezzature e Wi-Fi, dimostrando che l’industria può restituire qualcosa alla comunità della simulazione.

I team di simulazione sono sempre impegnati.

Più discenti. Più sessioni. Più attrezzature. Più tecnologia. Più aspettative. Più pressione per offrire una formazione di alta qualità con tempo limitato, budget limitati e, in molti casi, risorse ormai datate.

I problemi sono familiari a chiunque lavori nella simulazione. Le attrezzature spariscono. I materiali di consumo si esauriscono. I task trainer hanno bisogno di riparazioni. Il silicone si strappa. Il Wi-Fi si blocca proprio nel momento sbagliato. Le nuove tecnologie arrivano più velocemente dei framework usati per valutarle. L’ecografia diventa sempre più rilevante nella pratica clinica, ma non è sempre facile da diffondere nella formazione. Alla simulazione si chiede non solo di insegnare abilità, ma di sostenere la patient safety, testare i sistemi e migliorare gli esiti.

Non sono sempre problemi affascinanti.

Ma sono reali.

Niente prodotti, niente vendite: il punto di partenza

È stato questo il punto di partenza del Simulation Learning Exchange. Niente prodotti. Niente vendite. Niente stand commerciali travestiti da formazione. L’idea era creare una giornata dedicata a problemi pratici e soluzioni condivise.

Un paio di anni fa, Tariq Shahab di Adam,Rouilly ed io abbiamo avuto una conversazione. Ci siamo posti una domanda semplice: e se l’industria collaborasse per restituire qualcosa alla comunità della simulazione?

Un’industria che compete, una comunità che condivide

Nella simulazione sanitaria, la collaborazione tra aziende non è sempre facile. Alcune aziende di questo mercato possono, a volte, apparire riservate, distanti, estremamente competitive o transazionali. Ma questo non è un tratto esclusivo della simulazione. Succede in molti settori. Dove le aziende competono per gli stessi budget, le stesse istituzioni e le stesse opportunità di appalto, le persone diventano naturalmente protettive.

Ci sono NDA, contratti, garanzie e sensibilità. Può esserci uno strato di sospetto ancora prima che la collaborazione inizi. Negli ultimi anni, con budget sempre più ristretti, questa pressione è solo aumentata.

Ma la simulazione in sé non è costruita così.

La simulazione è costruita sulla condivisione. Gli educatori condividono scenari. I tecnici condividono soluzioni. I docenti condividono idee. I centri condividono lezioni apprese, errori commessi e sistemi migliorati. L’intera disciplina avanza perché le persone sono disposte a scambiarsi conoscenza.

La simulazione è costruita sulla condivisione. L’intera disciplina avanza perché le persone sono disposte a scambiarsi conoscenza.

Quindi forse l’industria ha la responsabilità di comportarsi più come la comunità che serve.

L’evento è nato dalla collaborazione tra Adam,Rouilly, Limbs & Things e SimulationCollective, gentilmente ospitato al SaIL Centre del King’s College London. I principi erano semplici: offrire workshop e keynote che aiutino a risolvere problemi reali, eliminare l’elemento commerciale e mettere al centro della giornata le persone in sala.

In altre parole: questo evento è per voi.

Le keynote: credibilità dell’AI e diffusione dell’ecografia

SessioneCondotta daFocus
Keynote di apertura: AI Simulation in Healthcare EducationAhmed Sharaf (MedAscend)Validità, sicurezza e governance degli strumenti AI
Keynote: Scaling Up Ultrasound EducationDr David Cloete (John Radcliffe)L’ecografia nella formazione clinica e nella simulazione
Workshop: Asset and Inventory ControlNumair Shahpur, Burhanuddin (King’s College London)Tracciamento degli asset, manutenzione e organizzazione
Workshop: MoulageRaul Rodriguez (Emulant Solutions)Realismo creato dalla semplicità
Workshop: The Repair ShopAdam,Rouilly & Limbs & ThingsRiparazione, sostenibilità e riutilizzo
Workshop: Overcoming Wi-Fi IssuesMatt Poole, Marcus ParkerConnettività nei centri di simulazione
Keynote di chiusura: The Role of Simulation in Patient SafetyColette Laws-Chapman (GSTT / ASPiH)System test ed esiti dei pazienti

Abbiamo iniziato con Ahmed Sharaf, CEO e co-fondatore di MedAscend, che ha tenuto la keynote di apertura: “AI Simulation in Healthcare Education: What Makes It Credible?” Aprire è sempre lo slot più difficile della giornata. Le persone stanno ancora arrivando, il caffè si sta depositando e la sala sta decidendo che tipo di evento sarà. Ahmed l’ha gestito in modo brillante.

Il suo messaggio era chiaro: voi appassionati di simulazione vi vedrete piovere addosso l’AI da ogni direzione. L’AI valuterà i discenti, darà feedback, produrrà analitiche e prometterà di far risparmiare tempo ai docenti. Ma se l’AI valuta noi, chi valuta l’AI? Ahmed ha spiegato perché le istituzioni devono chiedersi se uno strumento di simulazione basato sull’AI sia valido, sicuro, inclusivo, adeguatamente governato e adatto ai propri discenti.

Poi è stato il turno del Dr David Cloete, Consultant in Emergency Medicine al John Radcliffe, con “Scaling Up Ultrasound Education”. L’ecografia, specialmente nel Regno Unito, è cresciuta lentamente sia nella pratica clinica sia nella simulazione. Molti simulazionisti in sala potrebbero non averla ancora considerata pienamente parte del proprio mondo della simulazione. David ci ha spiegato, intrattenuto ed educato sul perché sia così importante, collegando l’ecografia non solo alla tecnologia, ma alla fiducia, all’accesso, alla pratica sicura e al futuro della formazione clinica.

Quattro workshop, quattro problemi reali

Con i workshop la giornata è entrata nel territorio della pratica.

Numair Shahpur e Burhanuddin del King’s College London hanno condotto il Simulation Centre Asset and Inventory Control Workshop. Il workshop ha davvero dimostrato l’importanza del tracciamento degli asset e del controllo dell’inventario. Più i centri di simulazione diventano impegnati, più i loro sistemi devono essere organizzati. Più formazione viene erogata, più è essenziale sapere quali attrezzature esistono, dove si trovano, in che condizioni sono e quando hanno bisogno di manutenzione o sostituzione.

Raul Rodriguez, CEO di Emulant Solutions, ha condotto il Moulage Workshop. Raul è arrivato appositamente dalla Spagna per condividere le sue competenze, la sua energia e la sua creatività. Un workshop di moulage con Raul è sempre un argomento di conversazione. Quest’uomo adora condividere le sue abilità con pennello, colori e, occasionalmente, un microonde. Ha mostrato come la plausibilità possa nascere dalla semplicità, e spero che il pubblico abbia assorbito parte del suo talento.

Adam,Rouilly e Limbs & Things hanno proposto The Repair Shop, dedicato a riparazione, manutenzione e prolungamento della vita delle attrezzature di simulazione. La sostenibilità è estremamente importante. Sono finiti i giorni in cui i dispositivi rivestiti in silicone venivano semplicemente smaltiti o lasciati danneggiati in un armadio. Il messaggio era chiaro: riutilizzare, sostenere, riparare.

Infine, Matt Poole di SimulationCollective e Marcus Parker di Limbs & Things hanno condotto Overcoming Wi-Fi Issues in Simulation Centres. Benvenuti nel regno dei geek. Ricordo di aver lavorato per una certa azienda, con un certo prodotto, dove ogni singolo router Wi-Fi sembrava destinato a guastarsi. Dopo questo workshop, ho finalmente capito perché. Tutti sono usciti con i numeri 1, 6 e 11 che risuonavano in testa. Chi avrebbe mai pensato che la connettività potesse essere così interessante?

Chiusura nel segno della patient safety

La giornata si è chiusa con Colette Laws-Chapman, Deputy Director SaIL al GSTT e ASPiH Immediate Past President, con l’intervento “The Role of Simulation in Patient Safety”. Il suo racconto del percorso della simulazione ci ha ispirati tutti. Per me, la ciliegina sulla torta della simulazione è il system test: uno dei modi più tangibili per collegare la simulazione agli esiti dei pazienti in un pronto soccorso affollato e frenetico. Colette è stata appassionata, a tratti esilarante e totalmente dedicata.

Non perfetto, ma importante

Il Simulation Learning Exchange non è stato perfetto, perché nessun primo evento lo è mai. Ma è stato importante.

Ha dimostrato che l’industria può collaborare senza commercializzare la sala. Ha dimostrato che le aziende possono competere sul mercato e allo stesso tempo restituire qualcosa alla comunità.

Un ringraziamento speciale va ad Anne Allin, Ruban Dhinsa, Daniel Mogentale, Liv Morris, Tariq Shahab, Dee Davey, Duncan Harrison, ai team di back-office, ai nostri ospiti del SaIL Centre del King’s College London, a Gianluca Nepi e Giacomo Gensini di SIMZINE, arrivati dall’Italia, e a tutti coloro che hanno partecipato, fatto domande, preso appunti e condiviso idee.

La simulazione è costruita sulla collaborazione.

L’industria dovrebbe avere il coraggio di seguirne l’esempio.

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