SIMZINE Redazione. 'IMSH 2026: l’innovazione è “senza limiti”, ma può esistere senza l’intelligenza artificiale?'. SIMZINE Feb 19, 2026. https://simzine.news/it/network/imsh-2026-linnovazione-e-senza-limiti-ma-puo-esistere-senza-lintelligenza-artificiale/
Dalle sale espositive all’avanguardia tecnologica ai workshop immersivi nel cuore di San Antonio, l’IMSH 2026 ha ridefinito i confini della formazione medica con il tema “Senza limiti”. Quest’anno, il team di SIMZINE ha visitato la sala espositiva con Jake Rahman, voce iconica e influencer della comunità, per dare un volto e una voce alle innovazioni che stanno riscrivendo le regole del gioco.
Abbiamo incontrato i leader del settore, dai pionieri dei manichini ad alta fedeltà agli architetti dei nuovi ecosistemi digitali, ponendo loro una domanda tanto semplice quanto brutale:
“Nel 2026 sarà ancora possibile parlare di simulazione senza menzionare l’intelligenza artificiale?”
Mentre il mondo sanitario si muove verso una personalizzazione estrema e un’efficienza basata sui dati, abbiamo cercato di capire se l’IA sia ormai la linfa vitale del settore o se ci sia ancora spazio per l’innovazione puramente analogica e meccanica. Ecco i punti salienti, le tecnologie più dirompenti e le risposte dei leader che stanno plasmando il futuro della sicurezza dei pazienti
Un’esclusiva SIMZINE basata sulle interviste ad IMSH 2026 con Jake Rahman
Danny di TacMed Solutions ci illustra l’evoluzione dai lacci emostatici ai simulatori avanzati, come il manichino femminile Maddie e il cane Diesel. La strategia per il 2026 si concentra sul programma “Blood to Go”: grazie alle nuove tecnologie termiche, l’obiettivo è quello di fornire trasfusioni di sangue intero direttamente sul luogo dell’incidente. Questa innovazione potrebbe salvare 100.000 vite all’anno negli Stati Uniti contrastando lo shock emorragico prima che i pazienti arrivino in ospedale.
All’IMSH 2026, Ian di MIRNO ha presentato un sistema di simulazione ispirato ai videogiochi islandesi, caratterizzato da un letto d’ospedale virtuale visualizzato su un grande touchscreen. Preferito ai visori VR per la sua natura intuitiva, il dispositivo presenta pazienti iperrealistici che mostrano segni clinici dinamici (come lo shock anafilattico) che possono essere osservati in tempo reale. L’obiettivo è quello di trasformare la formazione medica e infermieristica fornendo uno strumento efficace per il lavoro di squadra e scenari clinici complessi con una precisione visiva senza pari.
Durante l’ultimo giorno dell’IMSH 2026, Andreas di SimStation ha presentato gli ultimi sviluppi dell’azienda austriaca nei campi del debriefing audio-video e dell’integrazione LMS. Tra le innovazioni chiave figurano l’uso dell’intelligenza artificiale per la trascrizione automatica e un sistema di analisi visiva della RCP che misura la profondità e la frequenza. Grazie alla sua filosofia di supporto flessibile, SimStation è ora in grado di integrare pazienti virtuali e hardware esistente, garantendo un’elevata qualità audio e facilità d’uso per i nuovi progetti e gli aggiornamenti dei sistemi esistenti.
Assaf di Simboost presenta una piattaforma software che offre una gestione completa dei centri di simulazione, coprendo tutto, dalle registrazioni al debriefing e all’inventario. La sua caratteristica distintiva è l’estrema flessibilità: è compatibile con l’hardware commerciale e le telecamere IP esistenti, il che riduce i costi di migrazione. Simboost si distingue anche per il suo modello di licenza perpetua (senza abbonamenti), ideale per i budget ospedalieri. Nonostante l’integrazione dell’IA nel processo di debriefing, l’obiettivo per il 2026 rimane quello di ottimizzare la formazione attraverso un’interfaccia intuitiva per medici e infermieri.
Gretchen Brock ha presentato RadSim, una divisione di Psychology Software Tools specializzata in simulatori radiologici. Si tratta di repliche fedeli delle macchine per la risonanza magnetica (MRI) che consentono ai tecnici di seguire una formazione e aiutano a preparare i pazienti, in particolare i bambini, senza utilizzare costosi scanner reali. Un vantaggio unico è che possono essere utilizzati per gestire le emergenze in reparto (come l’arresto cardiaco): è possibile utilizzare manichini con parti metalliche, che sono vietati nelle vere apparecchiature MRI. I piani di espansione futura del marchio includono simulatori per TAC e modelli MRI a largo diametro per soddisfare le esigenze degli ospedali moderni.
In un’intervista con Jake Rahman, Kimber della Cleveland Clinic ha descritto la piattaforma Iris come uno strumento essenziale per gestire migliaia di scenari ogni anno. Il suo punto di forza risiede nella sua scalabilità. Iris consente di organizzare il lavoro di numerosi facilitatori, garantendo una flessibilità totale. Gli scenari creati sono universali e possono essere trasferiti tra manichini fisici, VR e pazienti standardizzati di marche diverse. L’obiettivo entro il 2026 è quello di integrare modelli fisiologici avanzati direttamente nei manichini, riducendo così i tempi di programmazione manuale e rendendo le simulazioni più fluide e realistiche.
All’IMSH 2026, Ahmed e Hannah hanno presentato MedAscend, una start-up con sede a Glasgow che offre una piattaforma di simulazione virtuale con pazienti guidati dall’intelligenza artificiale. Il sistema consente conversazioni realistiche per la formazione nella comunicazione e nel ragionamento clinico in un ambiente sicuro. I pazienti sono completamente personalizzabili in termini di aspetto, patologie, tono di voce e umore (che va dalla tristezza alla rabbia). Con oltre un centinaio di scenari, MedAscend intende ora estendere la sua tecnologia alla formazione interprofessionale, facilitando la comunicazione critica tra medici, infermieri e farmacisti.
Jake ha intervistato Dervis Demirez, fondatore di Medical X, che ha condiviso la sua visione basata su 25 anni di esperienza nell’ingegneria aerospaziale e nella simulazione. L’attuale filosofia dell’azienda segna un ritorno ai “task trainer”: invece di manichini robotici troppo complessi e costosi da riparare, Medical X si concentra su simulatori che mirano alle competenze individuali, assicurando che gli studenti padroneggino le nozioni fondamentali prima di passare a scenari di squadra complessi. All’evento sono stati presentati un nuovo trainer per le vie aeree, un simulatore angiografico portatile, un dispositivo aptico per la laparoscopia e il software Manager X per la gestione dei centri di simulazione. La strategia per il futuro si concentra sulla facile manutenzione (dispositivi facili da riparare) e sull’estrema realistica dei materiali, superando l’era dei “manichini di plastica” per migliorare l’impatto diretto sulla sicurezza dei pazienti.
All’IMSH 2026, Jake di 3B Scientific ha spiegato come le recenti acquisizioni dell’azienda stiano creando un ecosistema integrato per la simulazione medica. L’innovazione principale è un dispositivo compatto ed economico che genera una resistenza artificiale delle vie aeree quando viene inserito tra un pallone auto-gonfiabile (BVM) e una maschera. Questa tecnologia controllata da app rende la ventilazione ad alta fedeltà accessibile a qualsiasi simulatore, dai soccorsi in elicottero alle aule scolastiche, a un costo ridotto. Guardando al futuro, Jake si sta concentrando sulla “democratizzazione del design”: grazie a strumenti di intelligenza artificiale come Cursor e Claude, i medici senza competenze di programmazione possono ora progettare soluzioni didattiche personalizzate, accelerando l’innovazione nel settore.
All’IMSH 2026, Adam ha presentato Avkin, un’azienda che si concentra interamente sulla “simulazione umana” attraverso simulatori indossabili. Invece di utilizzare manichini robotici, Avkin applica dispositivi tecnologici ad attori reali (pazienti standardizzati), combinando la risposta clinica automatizzata con l’autentica interazione umana. Il prodotto di punta è un simulatore di parto indossabile completamente automatizzato. A differenza dei manichini fissi, questo permette alla “madre” di muoversi, camminare e assumere diverse posizioni (come stare a quattro zampe), simulando complicazioni come emorragie, distocia di spalla o parti normali. Entro il 2026, Adam prevede una crescita esponenziale della simulazione umana, supportata da nuove certificazioni ufficiali del settore, per riportare l’empatia e la comunicazione al centro della formazione medica.
L’ultimo giorno dell’IMSH 2026, Jake ha presentato a Julian di Medical Effects Simira, un manichino neonatale iperrealistico dedicato al supporto vitale neonatale. Il nome è l’acronimo di “SIM” (Incubatable Replaceable Airway), che ne evidenzia la caratteristica principale: una via aerea facilmente sostituibile. Durante l’addestramento all’intubazione, i manichini ad alta fedeltà spesso si danneggiano (in particolare l’epiglottide) a causa di manovre errate. SIMIRA risolve questo problema consentendo la sostituzione dell’intera via aerea in pochi secondi. Il manichino supporta la ventilazione con maschera e pallone (BVM), l’intubazione, la maschera laringea (LMA), l’accesso ombelicale (UAC/UVC) e l’accesso intraosseo (IO). Per quest’ultimo, l’azienda fornisce file di stampa 3D per consentire ai centri di stampare autonomamente le ossa di ricambio.
Mike, CEO di Innov2Learn, ha presentato soluzioni innovative che trasformano strumenti medici reali in simulatori utilizzando un’unica app gratuita. Tra le nuove funzionalità figurano una bilancia neonatale e un termometro timpanico (aggiornato per il mercato europeo), che visualizzano letture simulate tramite Bluetooth e possono trasformare qualsiasi dispositivo in uno strumento didattico a costi minimi. Un’altra innovazione degna di nota è il Voice Cast Kit, che include un’interfaccia per la modifica della voce e un auricolare per istruire individualmente i “pazienti standardizzati” (attori). Mike ritiene che il futuro risieda nella portabilità e nella gamification e che la possibilità di trasformare istantaneamente qualsiasi stanza in un laboratorio di simulazione soddisferà le esigenze di flessibilità degli ospedali e delle forze armate.
Al termine dell’IMSH 2026, Howard Fried di Vantari VR ha riflettuto sull’espansione globale dell’azienda, che ora conta decine di programmi di specializzazione negli Stati Uniti e si è estesa in Europa, tra cui Italia e Regno Unito. Vantari opera come una sorta di “Netflix della simulazione”, rilasciando costantemente nuovi contenuti per i propri abbonati. Tra le nuove funzionalità chiave figurano il primo modulo flessibile di broncoscopia per l’insegnamento della navigazione e del riconoscimento dei punti di riferimento, nonché nuovi contenuti POCUS (ecografia point-of-care), essenziali per studenti e tecnici. Fried sottolinea che il 2026 segna l’accettazione definitiva della VR/AR nel settore, con anche le aziende tradizionali di hardware fisico che migrano verso la realtà virtuale. Ciò conferma il valore della VR/AR per l’apprendimento autonomo e la riduzione del carico di lavoro dei docenti.
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