Trentuno anni fa, un piccolo gruppo di clinici europei credeva che l’apprendimento attraverso la simulazione potesse trasformare l’assistenza al paziente. A giugno, a Lione, oltre 650 abstract, una Chief Scientist dell’OMS e un programma che spazia da XR, AI, diversità e simulazione francofona dimostreranno quanto avessero ragione.
Il Comitato Scientifico SESAM è lieto di condividere che è stato sviluppato un programma straordinario per il nostro 31° Annual Meeting, che si terrà dal 17 al 19 giugno 2026 nella storica città di Lione.
Saranno presentati oltre 650 abstract in forma di comunicazioni orali e brevi, e-poster e workshop. Una selezione ispirata di sessioni plenarie affronterà il tema di quest’anno: “Celebrating the diverse community of healthcare simulation”.
Giorno 1
Sylvie Briand, Chief Scientist dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ed esperta di preparazione alle epidemie, aprirà il meeting esplorando le priorità globali della sanità e il ruolo centrale della simulazione nella costruzione di sistemi resilienti. Le professoresse Debra Nestel (Monash University) e Gabriel Reedy (King’s College London) guideranno una sessione “Hot Topic” sulla diversità nella ricerca in simulazione, attingendo al loro ampio background accademico ed editoriale. Il pomeriggio prevede un panel sull’Extended Reality (XR) presieduto da Kristian Krogh. Il panel riunisce Doris Østergaard, ricercatrice pionieristica nella patient safety e nella simulazione; Carla Sá Couto, professoressa all’Università di Porto e presidente del Simulation Research Network (SiReN); Barry Issenberg, professore e direttore del Gordon Center for Simulation and Innovation in Medical Education; e Serena Ricci, professoressa all’Università di Genova, per esaminare il valore educativo di VR, AR e MR.

Giorno 2
Si aprirà con la professoressa Stephani Hatch (King’s College), ricercatrice di primo piano nella simulazione e nell’equità della forza lavoro, che rifletterà su come la cultura e la pratica inclusiva possano migliorare la patient safety. In seguito, i membri dell’Executive Board SESAM Pier Luigi Ingrassia, Cristina Diaz-Navarro, Pedro Cartaxo Cintra, Kirsty J Freeman, Aida Camps, Gustavo Norte e Serena Ricci discuteranno come dare forma al SESAM di domani, celebrando i risultati raggiunti in advocacy e quality assurance. Per concludere la giornata, Méryl Paquay, professoressa e Quality Manager all’Università di Liegi, e François Lecomte, medico d’emergenza e Vicepresidente di SOFRASIMS, terranno un keynote congiunto sul panorama in evoluzione della simulazione nel mondo francofono.
Giorno 3
Inizierà con Réka Mihálka, docente all’ETH di Zurigo specializzata in intelligenza artificiale generativa, che esaminerà l’uso responsabile ed efficace dell’AI nell’istruzione, nella ricerca e nella scrittura. James Tiernan ed Ed Mellanby, entrambi clinici-educatori di Edimburgo, inviteranno la comunità a riflettere sulla creazione di esperienze di apprendimento significative e inclusive. Il keynote conclusivo sarà tenuto dalla professoressa Sarah Saxena (Università di Mons), che affronterà le sfide del 2026 in tema di AI e inclusione nella leadership in simulazione.

Perché venire a Lione
Il programma scientifico da solo giustificherebbe il viaggio. Ma la vera moneta di scambio del SESAM 2026 non è la ricerca in sé. È ciò che accade quando le persone che ci sono dietro si trovano finalmente nella stessa stanza. Idee che si stanno sviluppando in isolamento in istituzioni, paesi e culture cliniche diverse si scontreranno, si fonderanno ed evolveranno in modi che nessuna piattaforma congressuale può replicare.

Partecipare al SESAM 2026 significa arrivare a Lione con delle domande e andarsene con qualcosa di più delle semplici risposte. Significa accedere a sessioni interattive che coprono ogni aspetto del campo della simulazione, confrontarsi direttamente con ricercatori, clinici ed educatori che affrontano le stesse sfide da prospettive diverse, e un programma che colma intenzionalmente il divario tra teoria e applicazione pratica immediata. Significa anche far parte della conversazione: una voce in più in una comunità che diventa più forte e più credibile man mano che diventa più diversificata. Proprio come celebra il tema di quest’anno.
Prima del meeting: il programma pre-congresso
Il programma pre-congresso si apre il 15 giugno e prosegue fino al 16 giugno, offrendo due giorni interi di attività prima dell’inizio del meeting principale.
La prima giornata è orientata all’esplorazione e alla connessione, con visite off-site alle istituzioni di simulazione di Lione, offrendo ai delegati una prima occasione di confrontarsi con le infrastrutture sanitarie e con la città prima dell’apertura del programma principale.
La seconda giornata pre-congresso è strutturata attorno a sei workshop completi, ciascuno dei quali affronta una dimensione distinta della pratica in simulazione. I temi includono il ruolo centrale del tecnico di simulazione; l’eccellenza in simulazione in diversi contesti di risorse; gli standard di best practice per il design degli scenari di simulazione nelle varie modalità; una prospettiva globale sulla simulazione umana; e un’introduzione pratica alla stampa 3D come strumento di problem solving negli ambienti di simulazione. Un Writing Retreat di un’intera giornata completa l’offerta, pensato per chi vuole avanzare con manoscritti e prodotti di ricerca in un contesto strutturato e supportato dai pari.
Dove la scienza incontra la tecnologia
Parallelamente al programma scientifico, l’Exhibition Hall è il luogo in cui il settore diventa tangibile. La line-up degli espositori riflette l’intera ampiezza del settore: specialisti in simulazione digitale ed extended reality, task trainer, modelli anatomici e sistemi di video debriefing. Un luogo in cui mettere le mani sugli strumenti, porre ai produttori le domande a cui i paper non possono rispondere e scoprire cosa sta arrivando prima che raggiunga il mercato più ampio. In un settore in cui la tecnologia è in costante evoluzione, l’area espositiva diventa non solo una pausa dal programma, ma quasi una sua estensione.

Un chiaro atto di advocacy accademica: Sim University
Sim University è un’iniziativa di punta del SESAM che riunisce team interprofessionali di studenti universitari provenienti dall’Europa e oltre per partecipare a esperienze di alta qualità basate sulla simulazione, che promuovono il ragionamento clinico, il lavoro di squadra e il processo decisionale condiviso in ambienti di cura complessi.
L’edizione 2026 segue un formato strutturato in due fasi. I team si sono prima confrontati in un girone preliminare virtuale all’inizio dell’anno, un processo che è esso stesso un’esperienza educativa, che richiede preparazione, il tipo di deliberate practice su cui si fonda il training basato sulla simulazione. Quest’anno, sei team si sono guadagnati il posto nelle finali in presenza a Lione: Romania, Qatar, Marocco, Portogallo, Georgia e Francia.
Arrivare al SESAM significa entrare in contatto diretto con una comunità di educatori, ricercatori e clinici che lavorano in prima linea nel settore e avere un’esposizione diretta alla tecnologia di simulazione più avanzata attualmente disponibile.
SESAM INN: un incubatore di nuove idee
SESAM INN, l’Innovation Nest, è la nuova iniziativa SESAM pensata per favorire la creatività all’interno della comunità della simulazione. Offre una piattaforma a simulationist, educatori, ricercatori e innovatori per sviluppare e mostrare progetti, prototipi, programmi formativi e proof of concept a livello educativo, diagnostico e d’intervento.
Il processo segue una progressione semplice. I candidati inviano un elevator pitch video che presenta il loro lavoro e, tra tutte le candidature ricevute, vengono selezionati e annunciati dieci finalisti, ciascuno invitato a presentare al SESAM INN Showcase, che si terrà durante il programma pre-congresso il 16 giugno. Il giorno seguente, viene assegnato al progetto vincitore il Lou Oberndorf Innovation Nest Award.
Conclusioni
Il lavoro della simulazione sanitaria è, per definizione, collettivo. Migliora attraverso la pratica condivisa, il feedback onesto e quel tipo di fiducia che richiede tempo, e prossimità, per essere costruita. SESAM 2026 è una delle poche occasioni nel calendario europeo in cui tutto questo può accadere insieme.
“Non vediamo l’ora di essere a Lione, godere della compagnia dei colleghi della simulazione ed essere ispirati dai nostri obiettivi comuni. Ci vediamo lì!“, dice Michaela Kolbe, Chair del Comitato Scientifico SESAM
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