Da Casablanca a Montréal, da Tunisi a Bruxelles, 25 esperti di simulazione che parlano la stessa lingua professionale si sono finalmente trovati d’accordo su una cosa: come deve essere fatto uno scenario di simulazione ben scritto. Il risultato, pubblicato ad accesso aperto su Medical Education Online, è il framework SoFraSimS 2024, uno standard bilingue a tre template ora disponibile per i centri di simulazione di tutto il mondo
Nel 2018, durante un audit di vari centri di simulazione, abbiamo osservato disparità significative nella progettazione degli scenari di simulazione tra i diversi centri francesi, che variavano da mezza pagina a 14 pagine. Di conseguenza, abbiamo ritenuto importante sviluppare un template comune, e una prima versione, semplice, è stata creata nel 2018.
Poi, nel 2023, abbiamo deciso insieme alla Société Francophone de Simulation en Santé (SofraSimS) di aggiornare il framework del 2018 e di ampliarne il quadro di riferimento. L’idea era di creare un gruppo di lavoro il più possibile eterogeneo, con 25 membri francofoni provenienti da Francia, Belgio, Canada, Svizzera, Marocco e Tunisia, in rappresentanza di un’ampia gamma di professioni sanitarie, tra cui medici, paramedici e persino tecnici di simulazione. La maggior parte di questi esperti lavora nei centri di simulazione da almeno 10 anni ed è membro di una società professionale di simulazione da 15 anni. Insegnano a livello universitario.
Volevamo offrire ai diversi centri di simulazione francofoni un quadro standardizzato e riproducibile di scenari di simulazione per facilitare gli scambi tra istruttori e rendere più semplice, per i vari soggetti coinvolti, scrivere e leggere gli scenari.
Abbiamo iniziato con una revisione preliminare della letteratura, che ha aiutato a individuare gli elementi essenziali che ogni scenario deve includere: titolo, autori, popolazione target, obiettivi formativi tecnici e non tecnici (gestione delle crisi e fattori umani) pertinenti a quella popolazione, le risorse materiali e umane necessarie per realizzare lo scenario e una sequenza cronologica dello scenario con elementi di debriefing.
In una seconda fase, abbiamo formato dei focus group per determinare i criteri di qualità ottimali per uno scenario di simulazione utilizzando la tecnica del gruppo nominale, che abbiamo condotto (GDS ed ER). Abbiamo avuto la fortuna di poter contare su una rete di colleghi dinamici e reattivi, molto interessati al progetto, il che ne ha accelerato notevolmente il completamento. I criteri infine selezionati sono stati: la specificazione dei bisogni e degli obiettivi formativi; la preparazione dello scenario, comprese le risorse umane e materiali (tipo di simulatore, accessori necessari); il flusso formativo passo dopo passo della sessione (dal briefing al «wrap-up»); gli ausili per il debriefing; e infine, gli elementi per migliorare lo scenario dopo le prime sessioni di formazione.
Proponiamo quindi tre framework per gli scenari di simulazione sanitaria:
Simulazione immersiva con manichino
per la simulazione immersiva con un manichino che riproduce le interazioni con l’ambiente e con i discenti;
Partecipante simulato
per la simulazione immersiva con un partecipante simulato (per comunicazioni di diagnosi, scenari di educazione terapeutica, rifiuto delle cure, ecc.);
Simulazione procedurale
per le simulazioni procedurali (sviluppo di abilità psicomotorie).
Il framework per la simulazione immersiva con manichino è composto da cinque parti:
Per il modello di scenario di simulazione immersiva con un partecipante simulato, abbiamo ampliato il modello precedente includendo una sezione sul paziente simulato, che riguarda in particolare il briefing e il ruolo che il paziente deve interpretare, la sua presentazione e le frasi chiave utilizzate durante la simulazione.
Infine, il framework per il modello di simulazione procedurale, che riguarda l’insegnamento di una procedura tecnica ed è il primo del suo genere prodotto finora, consente di scrivere lo scenario in modo più ampio e a un livello più macro rispetto alla semplice procedura da acquisire. Questo implica specificare, da un lato, la strategia pedagogica utilizzata (elenco non esaustivo: metodo della scoperta, dimostrazione, mastery learning, pratica deliberata), per contestualizzare l’attività utilizzando una situazione clinica al fine di facilitare il transfer dell’apprendimento e, dall’altro, includere una scala di valutazione per la procedura, derivata dalla letteratura o sviluppata dall’istruttore.
Questi scenari, originariamente concepiti in francese, sono stati tradotti in inglese per renderli disponibili ai Paesi non francofoni, con una pubblicazione sulla rivista ad accesso aperto Medical Education Online nel giugno 2024
Leggi l’articolo completo:
Der Sahakian G, de Varenne M, Buléon C, et al. The 2024 French guidelines for scenario design in simulation-based education: manikin-based immersive simulation, simulated participant-based immersive simulation and procedural simulation. Med Educ Online. 2024;29(1):2363006. doi:10.1080/10872981.2024.2363006
Dichiarazione sull’uso dell’IA: Dichiaro che non è stato utilizzato alcuno strumento di intelligenza artificiale nella redazione, modifica o revisione di questo articolo.
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